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quarta-feira, 9 de dezembro de 2015

Il Museo della Memoria, Sicília, Italia -- O Museu da Memória, Sicília, Itália

Il Museo della Memoria ripercorre attraverso numerosi reperti, divise, elmetti, mezzi militari, documenti inediti e fotografie le drammatiche vicende che videro la Sicilia nel 1943 fronte durante la seconda guerra mondiale. Il percorso e l’impianto didattico ampliamente documentato accompagnano i visitatori attraverso un fantastico viaggio nel tempo.



La collezione privata diventa virtù pubblica.

Il Museo della Memoria risulta aperto al pubblico e al mondo.

IL Museo è anche un luogo di trasmissione della memoria storica, elemento fondamentale per l’identità individuale e collettiva. Il Museo non è solo una raccolta di reperti bellici, ma è un luogo che interagisce con i visitatori che dal percorso museografico possono trarre, non solo godimento dei beni esposti ma essere stimolati in riflessioni.

Il Museo della Memoria è dedicato all’avvenimento storico dello sbarco in Sicilia nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, che avviò l’Italia tutta verso la liberazione dall’occupazione tedesca.

Infatti il 10 Luglio 1943 le truppe americane ed inglesi sbarcarono nella Sicilia orientale rispettivamente nei pressi di Gela e Scoglitti e presso le Coste di Pachino e Portopalo di Capo Passero.

Gli alleati occuparono con molta facilità la parte della Sicilia occidentale mentre le truppe inglesi e canadesi incontrarono la resistenza italo – tedesca nella Sicilia orientale.

Il Museo ripercorre le tappe dell’occupazione anglo americana in Sicilia durante la seconda guerra mondiale.

Storie di uomini e idee, storie di strumenti militari, creati dagli uomini raccontate sul filo della memoria.

La nascita del Museo ha il fine di creare qualcosa di perenne, che recuperasse la memoria storica che appartiene a tutti di diritto e trasferisce un ricordo indelebile dalla memoria degli anziani a quella fresca e vitale delle giovani generazioni, futuro che non consegni tout cour alla storigorafia gli orrori della guerra e sia consapevole del valore della libertà e del prezzo che ogni uomo deve pagare per conquistarla e mantenerla.

Nessuno ricorda più gli eroi d’altri tempi, giovani che nel nome della loro bandiera offrivano in sacrificio la loro esistenza per difendere i colori della loro patria. Ma nell’era della tecnologia, il mondo proteso al futuro e all’innovazione arranca sul sentiero del passato e dei ricordi, dimenticatoio del sacrificio di chi, con le sue azioni coraggiose e disinteressate, ha contribuito a creare un pezzo della storia che oggi viviamo.

Questo sito è dedicato a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita sui campi di battaglia di tutto il mondo per garantire la libertà di cui oggi godiamo. Il loro sacrificio rappresenta l’espressione della natura umana che tutti dovremmo apprezzare sopra ogni altra cosa:

l’altruismo.

This site is dedicated to all those brave men who sacrificed their lives on the battlefields of the world to secure the freedom we enjoy today. We must not forget them because their sacrifice symbolises an aspect of humanity that we should all cherish :
selflessness.
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La seconda guerra mondiale

Passati gli anni dell’ unità d’Italia, le spedizioni in Africa, la guerra Italo – Turca e la prima guerra mondiale, l’evento più importante della storia contemporanea che riguarda la Sicilia e Messina è sicuramente la seconda guerra mondiale ed in particolare l’Operazione Husky ovvero lo sbarco in Sicilia che fu la più grande operazione anfibia del secondo conflitto mondiale in relazione al numero di divisioni ( 7 contro 5 dello sbarco in Normandia ) sbarcate entro il primo giorno d’invasione.

Si coglie l’occasione per dimostrare a tanti storici poco attenti o distratti da altri eventi, quale sia stata l’importanza di questa operazione per la sconfitta dell’esercito Italotedesco.

Proprio dalla Sicilia infatti partì l’invasione dell’Italia da parte Angloamericana segnando l’inizio della liberazione dell’Italia ed il conseguente tracollo del dominio nazista in Europa.

Perchè la Sicilia?

Già nel 1941 era stato programmato dagli alleati uno piano d’invasione della Sicilia denominato Whipcord, con sbarchi da effettuarsi contemporaneamente a Palermo, Milazzo, Catania ed Augusta ma che fu nello stesso anno annullato in previsione del piano d’invasione del 1943.

La decisione dello sbarco nacque durante la conferenza di Casablanca nel febbraio del 1943 nell’incontro tra Churchill e Roosevelt

I due leaders notando che i loro stati maggiori non avevano piani strategici a lungo termine, mancavano cioè di un piano offensivo di largo respiro, un’operazione in grande stile tale sia da aprire un secondo fronte in Europa allo scopo di alleggerire lo sforzo delle truppe Sovietiche contro quelle Tedesche, sia da iniziare la liberazione dell’Italia.

Ci si rese subito conto che per motivi strategici la Sicilia era la zona meglio indicata per uno sbarco, poiché la Sardegna e la Corsica, anche se più vicine alle coste Francesi, non erano un punto fondamentale per la distruzione del dominio nazifascista nella penisola, ovviamente la tesi Inglese sullo scelta della Sicilia era anche mossa da un certo interesse imperialistico nei confronti dell’isola, gli Americani infatti temevano che gli Inglesi potessero considerare la Sicilia come una seconda Malta.

Si pensò anche ad un azione sui Balcani che venne scartata per le difficoltà tecniche che essa presentava, prevalse così l’ipotesi Inglese e la Sicilia fu scelta come obiettivo di un grande sbarco.

Nel frattempo mentre gli Italiani avevano in un certo senso previsto che esso sarebbe stato effettuato in Sicilia, i Tedeschi invece pensando erroneamente alla Sardegna e la Corsica (grazie alle azioni di depistaggio), bloccarono l’afflusso delle divisioni Tedesche verso l’isola cancellando forse così l’ultima possibilità di contrastare e rendere inefficace lo sbarco.

Il Depistaggio: l’Operazione Mincemeat

Nell’ autunno del 1942, quando l’invasione del nord Africa era in pieno svolgimento e procedeva verso il successo, gli strateghi Angloamericani stavano già pensando all’operazione successiva da compiere, fissando agli inizi del 43 come prossimo obiettivo la Sicilia.

Tuttavia l’invasione dell’isola poteva essere prevista dall’avversario. Si ideò quindi un piano diversivo con lo scopo di far credere al nemico che il prossimo sbarco non sarebbe avvenuto in Sicilia distogliendone così l’attenzione ma soprattutto le forze nemiche.

Nacque così l’Operazione Mincemeat che scattò il 30 aprile 1943.

Si decise di far ritrovare nelle acque della Spagna il cadavere di un finto giovane ufficiale Inglese caduto in mare con un aereo diretto in nord Africa (luogo in cui vi era il Comando Generale alleato), il 30nne maggiore William Martin, con addosso documenti comprovanti che lo sbarco sarebbe avvenuto in Grecia o in un altro punto del Mediterraneo occidentale, ma non in Sicilia che invece era utilizzata come copertura per gli obiettivi reali.

L’operazione era molto rischiosa perché se qualcosa fosse andata storta, i Tedeschi avrebbero capito che lo sbarco sarebbe realmente avvenuto in Sicilia.

Invece tutto andò per il verso giusto, i Tedeschi recuperarono il cadavere del finto ufficiale e visionarono i documenti giudicandoli attendibili e credendo così che l’attacco alleato sarebbe avvenuto in Sardegna con uno sbarco sussidiario in Grecia.

Di conseguenza l’Alto Comando Tedesco trasferì un’intera divisione corazzata dalla Francia in Grecia, fece collocare campi di mine al largo della costa Greca, ed installare numerose batterie costiere.

Inoltre un intero gruppo di dragamine venne trasferito in Grecia dalla Sicilia, un’unità corazzata fu inviata in Corsica mentre furono rafforzate le difese sulla costa della Sicilia settentrionale dove lo sbarco non avvenne.

Tutti questi cambiamenti e scombussolamenti provocati dall’esito positivo dell’Operazione Mincemeat fece indebolire notevolmente le forze di difesa Tedesche presenti in Sicilia rendendone sicuramente più facile lo sbarco e probabilmente risparmiando la vita di migliaia di soldati .

In realtà, tale operazione non fu da sola determinante per la conquista della Sicilia, infatti gli stessi Tedeschi, nonostante tutto, non avevano nessuna intenzione di difendere ad oltranza le basi aeree e navali Siciliane, abbandonandole in caso di estremo pericolo allo scopo di salvare così uomini e mezzi da poter utilizzare in successive battaglie lungo lo stivale Italiano. E così accade.





Cultura e conhecimento são ingredientes essenciais para a sociedade.

Vamos compartilhar.


--br via tradutor do google
O Museu da Memória, Sicília, Itália


O Museu da Memória traça através de inúmeros artefatos, uniformes, capacetes, veículos militares, documentos e fotografias inéditas dos acontecimentos dramáticos que viu a frente da Sicília em 1943, durante a Segunda Guerra Mundial. O caminho eo sistema educacional amplamente documentado visitantes assumem uma fascinante viagem através do tempo.

A coleção particular torna-se virtude pública.

O Museu de Memória é aberto ao público e para o mundo.

O museu também é um lugar para a transmissão da memória histórica, um elemento-chave para a identidade individual e coletiva. O Museu não é apenas uma coleção de relíquias de guerra, mas é um lugar que interage com os visitantes do museu itinerário pode levar, não só gozo das exposições, mas ser reflexões estimuladas.

O Museu de memória é dedicado a aterragem histórica do evento, na Sicília em 1943, durante a Segunda Guerra Mundial, que começou a Itália todo o caminho para a libertação da ocupação alemã.

Para 10 de julho de 1943 soldados norte-americanos e britânicos desembarcaram na Sicília oriental, respectivamente perto de Gela e Scoglitti e nas costas de Pachino e Portopalo.

Os Aliados ocuparam muito facilmente a parte da Sicília ocidental, enquanto as tropas britânicas e canadenses encontraram resistência Italiano - Alemão, no leste da Sicília.

O museu reconstitui os passos da Anglo American na Sicília durante a Segunda Guerra Mundial.

Histórias de homens e idéias, histórias de instrumentos militares, criados por homens contada através de memórias.

O nascimento do Museu visa criar algo permanente, ele recuperou a memória histórica que pertence a todos os movimentos certos e memórias duradouras da memória dos idosos ao fresco e vital da geração mais jovem, o futuro não fornecimento tout court para storigorafia os horrores da guerra e estão conscientes do valor da liberdade e do preço que todo homem deve pagar para ganhá-la e mantê-la.

Ninguém se lembra os heróis do passado, os jovens, em nome de sua bandeira oferecido em sacrificar suas vidas para defender as cores de sua pátria. Mas na era da tecnologia, o mundo se estendia para o futuro e inovação caminhando o caminho do passado e memórias, esquecido o sacrifício de todos aqueles que, com suas ações corajosas e altruístas, ele ajudou a criar um pedaço da história que vivemos agora .

Este site é dedicado a todos aqueles que sacrificaram suas vidas nos campos de batalha ao redor do mundo para garantir a liberdade que desfrutamos hoje. O seu sacrifício é a expressão da natureza humana que todos nós devemos apreciar acima de tudo:

 altruísmo.

Este site é dedicado a todos aqueles bravos homens que sacrificaram suas vidas nos campos de batalha do mundo para garantir a liberdade que desfrutamos hoje. Nós não devemos esquecê-los porque o seu sacrifício simboliza um aspecto da humanidade que todos nós devemos valorizar:

abnegação.


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II Guerra Mundial


Depois de anos de 'unificação da Itália, os embarques para a África, a guerra Italo - turco e I Guerra Mundial, o evento mais importante da história contemporânea que diz respeito Sicília Messina e é definitivamente a Segunda Guerra Mundial e, em particular, 'Operação Husky ou desembarque na Sicília foi a maior operação anfíbia da Segunda Guerra Mundial em relação ao número de divisões (7 vs. 5 do desembarque na Normandia) aterrissou no primeiro dia da invasão.

Aproveitamos esta oportunidade para provar a muitos historiadores desatentos ou distraídos por outros eventos, qual era o significado desta para a derrota do Italotedesco.

Direito da Sicília, de facto, ele deixou a invasão anglo-americana da Itália, marcando o início da libertação da Itália e do subsequente colapso do regime nazista na Europa.

Por Sicília?


Já em 1941, foi planejado pelos aliados um plano de invasão da Sicília chamados whipcord, com desembarques a ser realizado simultaneamente em Palermo, Milazzo, Catania e Augusta, mas que foi cancelado no mesmo ano, em antecipação do plano de invasão de 1943.

A decisão do desembarque nasceu durante a Conferência de Casablanca em fevereiro de 1943 de encontro entre Churchill e Roosevelt

Os dois líderes observando que suas equipes não tinha planos estratégicos a longo prazo, que está faltando um plano de ofensiva de grande alcance, uma operação em grande forma isso é abrir uma segunda frente na Europa para aliviar a pressão sobre as tropas soviética contra a Alemanha, é iniciar a libertação da Itália.

Ele rapidamente percebeu que, por razões estratégicas Sicília foi a área mais adequada para uma aterragem, como a Sardenha ea Córsega, embora mais perto da costa francesa, foram um ponto-chave para a destruição da dominação nazi-fascista na península, é claro tese sobre a escolha Inglês da Sicília também foi movida por algum interesse imperialista contra a ilha, na verdade, os americanos temiam que os britânicos poderiam considerar a Sicília como uma segunda Malta.

Ele foi pensado também para uma ação nos Balcãs, que foi rejeitado pelas dificuldades técnicas que apresentou, de modo a hipótese prevaleceu Inglês e Sicília foi escolhido como o destino de um grande desembarque.

Enquanto isso, enquanto os italianos estavam em um sentido desde que seriam realizados na Sicília, os alemães erroneamente pensam em vez de Sardenha e Córsega (graças às ações de rastreio), eles bloquearam o fluxo de divisões alemãs para a ilha, eliminando talvez por isso a última chance de lutar e fazer ineficaz pouso.

A reciclagem: Operação Mincemeat

Outono de 1942, quando a invasão do norte da África estava em pleno andamento e estava avançando em direção ao sucesso Nell ', estrategistas anglo-americanos já estavam pensando sobre o próximo passo a ser dado, definindo o início da 43 próximo alvo Sicília.

No entanto, a invasão da ilha poderia ser esperado pelo adversário. Ele então criou um plano de desvio com o objetivo de fazer o inimigo acreditar que o próximo pouso não teria ocorrido na Sicília distogliendone assim que a atenção acima de todas as forças inimigas.

Assim nasceu a Operação Mincemeat que estalou 30 de abril de 1943.

Decidiu-se encontrar peixes em águas espanholas o cadáver de um jovem oficial Inglês falso caiu no mar com um plano para o Norte de África (onde houve o aliado Comando Geral), o 30nne major William Martin, usando documentos que comprovem que o desembarque terá lugar na Grécia ou em outras partes do Mediterrâneo ocidental, mas não na Sicília que, em vez foi utilizado como uma cobertura para os verdadeiros objectivos.

A operação foi muito arriscado, porque se algo der errado, os alemães teriam entendido que o desembarque seria realmente aconteceu na Sicília.

Mas tudo correu da maneira certa, os alemães recuperado o cadáver de documentos oficiais falsificados e visionarono julgar confiança e assim por acreditar que o ataque aliado terá lugar na Sardenha com uma subsidiária desembarque na Grécia.

Como resultado, o Alto Comando Alemão mudou toda uma divisão blindada da França para a Grécia, ele colocou campos minados ao largo da costa grega, e instalar inúmeras baterias da costa.

Além disso, um grupo inteiro de caça-minas foi transferido para a Grécia da Sicília, unidade blindada foi enviado para a Córsega e foram reforçadas defesas na costa norte da Sicília, onde o desembarque não aconteceu.

Todas essas mudanças e rupturas causadas pelo resultado positivo da Operação Mincemeat havia enfraquecer significativamente as forças de defesa alemãs na Sicília definitivamente tornando mais fácil para aterrar e provavelmente salvar a vida de milhares de soldados.

Na verdade, esta operação não era o único determinante para a conquista da Sicília e estes mesmos alemães, apesar de tudo, eles não tinham intenção de defender até o fim o ar e bases navais siciliano, abandonando-os em caso de extremo perigo, a fim de salvá-lo homens e equipamentos que podem ser usados ​​em batalhas subseqüentes ao longo da bota italiana. E assim é.



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